di Margherita Campaniolo
La
prossima missione NASA su Marte partirà da Cape Canaveral il 10 agosto 2005.
Sette mesi dopo, l’orbiter raggiungerà il pianeta rosso per studiarne la
superficie, il sottosuolo e l’atmosfera con un gruppo di strumenti che si
preannuncia essere il più complesso e sofisticato mai messo in azione. Lo scopo
della missione è acquisire tutti quei dati che ci sono utili al fine di
stabilire i più interessanti luoghi dove far atterrare le future missioni sul
suolo marziano.
Jim Graf,
responsabile del progetto, lo ha descritto il 14 ottobre scorso al Jet
Propulsion Laboratory della NASA: "L’orbiter rappresenta un salto di qualità
nelle nostre possibilità" ha detto Graf "peserà 2.180 chilogrammi, il satellite
più grande fra quelli mai inviati ad orbitare attorno a Marte. I dati che da
questo riceveremo arriveranno tre volte più velocemente di una linea telefonica
ad alta velocità. Questo ci permetterà di restituire una quantità enorme
d’informazioni ed influenzerà drasticamente la nostra comprensione di questo
misterioso pianeta."
Anche
l’Italia contribuirà fattivamente al progetto. L'agenzia spaziale italiana si
sta occupando del radar dell’orbiter per sondare il sottosuolo di Marte e
fornire la prova dell’esistenza di strati sotterranei di ghiaccio e, forse,
dell'acqua liquida.
|
|